Tutto inizia e tutto ha una fine per François Ozon, il questo film racconta una storia d'amore 'ordinaire', descrivendo i momenti chiave della vita a due, in cinque quadri a ritroso nel tempo: Il divorzio, il tradimento, la nascita del figlio, il matrimonio e il primo incontro. Marion e Gilles, si avvicinano, si amano, si allontanano e si odiano, senza stupire, e, come spesso accade in molte coppie, si svelano piccole perversioni e ironie (che il regista francese ama particolarmente) semplicemente nascoste nei meandri della normalità.
Ozon, si diverte poi a sancire la conclusione di ogni singolo quadro, inserendo canzoni d'amore italiane anni '60 (uno per tutti 'Una lacrima sul viso' di Bobby Solo), che creano una atmosfera 'agée', malinconica, per l'incedere inevitabile dei fatti.
Cinq fois deux continua idealmente il percorso cinematografico del regista, senza sorprendere, ma da apprezzare per la sottile ironia dei particolari che suscitano sorrisi e pensieri poiché presenti nelle nostre vite, e per quell'imperdibile 'gay touch' che alleggerisce le situazioni apparentemente più volgari.