Misurare la propria creatività sulla scena professionale, ma allo stesso tempo offrire a specialisti e non, curiosi o appassionati del mondo coreutico la possibilità di approfondire le proprie conoscenze o soddisfare desideri e interessi è l’intento di “Open Doors”, un programma di dimostrazioni e lezioni pubbliche che scandiscono l’intero arco della sessione annuale dell’Arsenale della Danza, previsto dal 18 gennaio al 27 maggio, e sviluppato attorno a cicli di masterclass con i protagonisti della danza mondiale. Ogni ciclo di masterclass avrà infatti un esito finale nella dimostrazione del lavoro svolto con i 20 danzatori dell’Arsenale della Danza aperta al pubblico. Sul palcoscenico del Teatro Piccolo Arsenale, sempre alle 18.00, i giovani danzatori saranno protagonisti dei lavori di Francesca Harper, interprete di spicco di tanti titoli del Ballett Frankfurt ed esperta del metodo Forsythe (29 gennaio); di Kenji Takagi, esponente di punta del Teatrodanza tedesco e a lungo danzatore per Pina Bausch (13 febbraio); di Geyvan McMillen, pioniera della danza contemporanea in Turchia, che ha scelto meditazione sufi e danza dervishi come tema delle sue lezioni, coadiuvata da Tan Temel e Sernaz Demirel (26 febbraio); di Josè Navas e Daniel Léveillé, protagonisti della più innovativa danza canadese e quebecchese (12 marzo); di Ryuzo Fukuhara, fra i protagonisti del butoh di Min Tanaka (20 marzo); di Inaki Azpillaga, interprete di tante coreografie di Wim Vandekeybus per Ultima Vez (1 aprile).
Un posto a parte merita la presenza della coreografa israeliana Yasmeen Godder, autrice di una danza dalla cifra fortemente teatrale, di cui gli spettatori della Biennale Danza hanno avuto un saggio significativo proprio la scorsa estate con A Study of Sudden Birds. Con la Godder, a Venezia, ci saranno anche i danzatori selezionati per il Premio Giovane Danza d’Autore, che condivideranno la medesima esperienza insieme ai giovani dell’Arsenale della Danza, in un clima di scambio di esperienze e confronto. La presenza della Godder all’Arsenale della Danza è il frutto della rinnovata collaborazione con il Premio Giovane Danza d’Autore - promosso da Operaestate Festival Veneto, Arteven, Regione del Veneto – che mira a sostenere, attraverso un percorso formativo, coreografie originali di artisti veneti.
Le lezioni teoriche saranno anche quest’anno occasione di incontro con il pubblico e si focalizzeranno sui due massimi artisti recentemente scomparsi: Pina Bausch, cui dedica un omaggio il 13 febbraio Francesca Pedroni (ore 18.00), avvalendosi anche della presenza di Kenji Takagi, e Merce Cunningham, cui Eugenia Casini Ropa dedica un approfondimento il 27 marzo (ore 14.30 >18.00).
Un laboratorio condotto da Ismael Ivo, con la collaborazione di Franca Pagliassotto e Karl Schreiner, si svolgerà a partire dal 12 aprile e convergerà nella realizzazione di Aria. Il lungo lavoro di gestazione passerà anche attraverso momenti pubblici, prima della presentazione nella sua forma defintiva prevista il 26 e 27 maggio a Venezia.