Articolo a cura di «Venezianews»
![]()
Coreografa e regista tra i maggiori di questa fine secolo, Pina Bausch ha saputo riunificare in temini contemporanei generi e linguaggi teatrali da secoli divisi. La sua peculiare forma di “teatro totale”, in bilico tra ironia e disperazione, rispecchia la frammentarietà linguistica e i disagi esistenziali, ma anche la poesia struggente della nostra epoca.
Le sue creazioni artistiche, che fondano il loro inimitabile stile sul montaggio registico di elementi drammaturgici prodotti dai danzatori-attori attraverso l’improvvisazione, hanno fatto scuola nel mondo intero, stimolando a nuova vita la danza in molti paesi.
Disinteressata alla bellezza della forma e agili estetismi tipici dei paradisi ballettistici la Bausch ha edificato, tramite gli straordinari danzatori del suo Tanztheater Wuppertal, il senso di un teatro capace di parlare davvero di sentimenti, rabbie, giochi di potere, luoghi dei sogni e misteri dell’infanzia, ossessioni in cui tutti possiamo rifletterci, come la difficoltà di amarsi e capirsi, la paura della solitudine, l’orrore della violenza e della sopraffazione.
Nel corso della sua lunga carriera Pina Bausch è riuscita a formare un gigantesco repertorio di spettacoli, generosi affreschi poetici che sanno raccontarci il nostro tempo e il nucleo di autenticità delle esperienze.
Ora la coreografa-regista tedesca torna in Italia al Teatro La Fenice con la prima esclusiva italiana di Für die Kinder von gestern, heute und morgen (Per i bambini di ieri, oggi e domani) il cui debutto avvenne a Wuppertal nel maggio del 2002.
Pina Bausch è accompagnata in questa produzione dallo scenografo Peter Pabst e dalla costumista Marion Cito, suoi fedeli collaboratori da molti anni.
Lo spettacolo vede in scena 14 ballerini della compagnia del Pina Bausch Tanztheater Wuppertal, tra i quali si celebrano alcune presenze storiche del gruppo: Lutz Foerster, Dominque Mercy, Nazareth Panadero.
La compagnia torna in Italia dopo la breve apparizione di Nur Du al Teatro San Carlo di Napoli nel Novembre del 2002, e a Venezia dopo 13 anni di assenza, quando presentò Viktor al Teatro La Fenice nel Maggio di 1992.
Concepito dopo la tragedia dell’11 settembre 2001, Für die Kinder è un viaggio attraverso i ricordi delle fasi mutanti della vita.
La piece prende ispirazione da una leggenda degli indiani d’America, che parla di uno scoiattolo nato cieco e senza coda.
Dopo aver compiuto una buona azione, rosicchiando un albero che nascondeva i raggi del sole, lo scoiattolo, il cui desiderio era sempre stato quello di volare, viene tramutato in un pipistrello.
Questa semplice storia di ricompense legate alle proprie buone azioni vuole essere un messaggio di speranza per il mondo, che nello spettacolo della Bausch prende la forma di un’ode malinconica e profondamente toccante.
Come in tutti i lavori della coreografa, Für die Kinder è suddiviso in numerose vignette e scene apparentemente scollegate tra loro, alcune spiritose, altre più tristi e commoventi, che mescolano parti di danza pura con la recitazione di testi e la messa in scena di piccoli atti unici. Non poteva esserci modo migliore per chiudere in bellezza la stagione di danza della Fenice.
Lorella Casagrande
| Eventi relazionati | ||||
|---|---|---|---|---|
info mappa
|
08/07/2005 09/07/2005 10/07/2005 12/07/2005 13/07/2005 |
Pina Bausch Tanztheater Wuppertal | Teatro La Fenice |
Danza |
| "Für die Kinder von Gestern Heuteund Morgen" (Per i bambini di ieri, di oggi e di domani) coreografia e regia Pina Bausch. Scene Peter Pabst. Costumi Marion Cito. Collaborazione musicale Matthias Burkert, Andreas Eisenschneider. | ||||