Lunedì 30 novembre 2009 alle ore 17.00 presso la Sala Carnelutti della Fondazione Giorgio Cini si terrà la cerimonia di donazione all’Istituto di Storia dell’Arte del dipinto di Alberto Gianquinto La Ventata, da parte della moglie Luciana e del figlio Antonino. Presenterà l’incontro Enrico Crispolti.
La cerimonia per celebrare ufficialmente la donazione grande tela del 1961 di Alberto Gianquinto, La Ventata, conferma la vocazione al contemporaneo della Fondazione Giorgio Cini le cui collezioni d'arte vengono progressivamente arricchite da nuove donazioni.
La Ventata è uno dei capolavori del pittore veneziano, presentato per la prima volta alla Galleria Bevilacqua La Masa e poi negli spazi della Galleria La Ruota di Parma. Si nutre di suggestioni matissiane, nelle accensioni cromatiche dirompenti evocando contemporaneamente, attraverso frammenti stranianti e disarticolati, memorie postimpressioniste (dalla sedia gialla-arancio e ai girasoli di Van Gogh alle carte dei giocatori di Cezanne) e il Guernica di Picasso. Nella Ventata la dirompente denuncia picassiana del dramma della guerra, si scioglie nell’atmosfera sospesa di un modo senza peso, che il colore, nella sua scoperta valenza di rendere “sensuale” e tattile la percezione del mondo, trascolora. Nella Ventata Gianquinto elabora le molteplici matrici culturali di cui si è nutrito, dal postimpressionismo fauve alla scomposizione dei piani di marca cubista, alle germinazioni organiche della stagione informale per trasferirle in una personalissima poetica, dove la dissoluzione delle forme e la rimozione dei confine tra il piano della restituzione eidetica e quello della memoria figurativa si intersecano con la dimensione onirica della visione pittorica.