Il percorso espositivo della mostra, pensato per restituire la poliedricità e lo stile del grande artista veneziano del ‘700, si articolerà in diverse sezioni dedicate alla presentazione delle molte professioni che Giambattista Piranesi ha esercitato durante la sua vita: incisore, archeologo, ingegnere, antiquario, architetto e designer.
Il pubblico potrà ammirare, accanto alle circa 250 stampe originali, selezionate dal corpus integrale conservato presso le collezioni grafiche della Fondazione Cini, una serie di creazioni contemporanee che ne restituiscono il linguaggio, lo stile e la naturale tendenza alla contaminazione dei repertori formali antichi e moderni, tra cui la riproduzione, a cura dell’Atelier Factum Arte, di alcuni oggetti progettati da Piranesi e mai realizzati, come un vaso, un candelabro, una teiera, una sedia, due tripodi, un altare e un meraviglioso camino.
Tra le altre novità, saranno inoltre in mostra la simulazione in 3d delle Carceri d’Invenzione, un modellino, realizzato da De Lucchi, della Basilica di Santa Maria del Priorato a Roma (l’unica costruzione realizzata da Piranesi nel corso della sua vita) e 30 vedute di Roma di Gabriele Basilico, che costituiscono un personale omaggio del fotografo al grande maestro.