Un ensemble d’autore, noto in tutto il mondo, l’Intercontemporain è fondato nel 1976 da Pierre Boulez per dare alla musica contemporanea i suoi interpreti e una flessibilità di organico che quel tipo di musica richiedeva. Dal 1995 l’ensemble ha sede alla Cité de la musique di Parigi e dal 2006 è diretto dalla finlandese Susanna Mälkki, già alla testa di prestigiose orchestre - Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Münchner Philharmoniker, Boston Symphony Orchestra, NDR Sinfonie Orchester, Wiener Symphoniker, City of Birmingham Symphony Orchestra, Finnish Radio Symphony Orchestra e Orchestre Philharmonique de Radio France.
Per il concerto veneziano, l’Intercontemporain è affiancato da Accentus/Axe 21, formazione fondata da Laurence Equilbey e votata al canto a cappella soprattutto nella sua accezione contemporanea, tanto che dal 2003 il gruppo organizza una Biennale dedicata all’arte vocale insieme alla Cité de la musique.
Il concerto si impernia su due brani che mettono a confronto due autori e due epoche: Luciano Berio con Laborintus II, che risale a metà degli anni sessanta da un lato; Fausto Romitelli, fra le voci più consapevoli e critiche del suo tempo dall’altro, con Professor Bad Trip, una trilogia che prende corpo alla fine degli anni novanta, quando la ricerca elettronica dilaga in tutti i generi musicali togliendo il monopolio alla musica colta.