Si racconta la storia di Holly; chi la racconta è William Parson, scrittore giovane che arriva dall'Alabama a New York, forse un alter ego di Truman Capote.
Siamo nel 1957 e lo scrittore incontra Joe Bell, il barista che, segretamente innamorato di Holly, lo invita a ripercorrere la sua storia e a rivedere il suo vecchio appartamento nell'East Side...
William/Fred ritorna e ricorda tutto del 1943, l'anno in cui ha conosciuto per la prima volta Holly, una ragazza del Sud che si è trasferita a New York, dove frequenta il bel mondo dell'East Side ma anche personaggi equivoci come il mafioso Sally Tomato che lei visita a Sing Sing o il suo avvocato Mr. O'Shaughnessy. I suoi amici sono personaggi fatui: Mag Wildwood, una fotomodella dell'Arkansas; O.J. Berman, agente di secondo piano di Hollywood; il diplomatico brasiliano Josè Ybarra-Jaegar; Rusty Trawler, miliardario nazista; Middy Munson, ex attrice ora giornalista di gossip; Madame Spanella, cantante lirica pettegola e frustrata.
Holly si innamora di Josè, ma a provocare un cortocircuito emotivo è l'arrivo, dal Texas, del suo primo marito, Doc Golightly.
Holly vorrebbe sposare Josè di cui è rimasta incinta ma uno scandalo le impedisce di farlo. Perde il bambino che aspettava da Josè e decide, nonostante tutto, di partire da sola per il Brasile dove vuole incontrare 'i venti miliardari più ricchi di ogni razza e di ogni colore'... Da quel momento, dopo aver abbandonato anche il suo gatto, di Holly si perdono le tracce...
Joe e Fred si raccontano, nel '57, che forse lei era in Africa, fotografata da Yunioshi, il giapponese di Harper's Bazaar.
Solo una lettera spedita da Holly all'editore di William/Fred ci dice che avrebbe fatto conoscere il suo indirizzo quando l'avesse saputo lei stessa; l'indirizzo non si conoscerà mai e Holly entrerà, con grande leggerezza, nel sogno di Fred/William/Truman e nell'immaginario collettivo di tutti noi...