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I fratelli Lumière e le origini del cinema
Per Italo Calvino, grande appassionato di cinema, un film prende forma da quel “cinema mentale dell’immaginazione che”, scrive “è sempre in funzione in tutti noi e non cessa mai di proiettare immagini alla nostra vista interiore”. L’invenzione dei Lumière è l’inizio di questa straordinaria avventura. E’ ai due ingegneri francesi che, inventando il cinematografo diedero vita alla prima proiezione pubblica nel 1895, è dedicato il ciclo 'I fratelli Lumière e le origini del cinema', organizzato dall’Alliance Française de Venise in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. Tre gli appuntamenti: il 9, 15, 16 febbraio, alle 18 presso l’Auditorium della Fondazione Querini Stampalia. Per l’occasione, dal 9 al 16 febbraio, si espone la riproduzione da negativo originale di un antico e raro esemplare di Photorama-Lumière, appartenente all’Archivio Carlo Montanaro. Il Photorama è stato brevettato da Louis Lumière il 29 dicembre 1900. Il negativo (9 x 70 cm) veniva impressionato con il Périphote, particolarissima macchina fotografica, mentre il positivo era proiettato tramite il Photorama, una speciale apparecchiatura rotante composta da dodici obiettivi, su uno schermo cilindrico (360°) con un'altezza di 6 metri. Il sistema venne sfruttato dal febbraio del 1902 alla primavera del 1903 in una sala al centro di Parigi. Ma gli incassi non compensavano i costi. Molti i luoghi fotografati, tra i quali Venezia con almeno quattro immagini da Piazza San Marco alla punta della Dogana.
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