Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche MiBAC, è il dicastero del Governo Italiano preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo, alla tutela e alla conservazione del patrimonio artistico, del paesaggio e del turismo. Il ministero ha la sua sede amministrativa in Via del Collegio Romano, n. 27, in Roma.
La struttura organizzativa ed amministrativa sono state riorganizzate con DPR n. 91 del 2 luglio 2009. La discussione sulle proposte di modifica è stata particolarmente accesa, ed infatti in pochi anni ne sono state approvate ben tre: l'ultima è appunto quella attuale del mese di luglio 2009, ma si pensi che verso la fine del 2006 i dipartimenti erano stati soppressi, dopo la loro recente istituzione del 2002, riorganizzando il dicastero in direzioni generali. Nel 2007 intervenne la riorganizzazione che istituì 9 direzioni generali (DG). Quella attuale, voluta dal ministro Sandro Bondi (PdL) riduce le DG da nove ad otto, accorpando taluni uffici e competenze, come la DG per l'organizzazione, l'innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali e la DG per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure, che vengono accorpate nella DG per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale, cui viene scorporata la parte afferente la promozione e la valorizzazione dei beni culturali erigengonola in DG per la valorizzazione del patrimonio culturale, o la DG per le antichità, che accorpa la DG per i beni architettonici, storico artistici ed etnoantropologici e la DG per i beni archeologici. In altri casi si tratta di modifiche meramente formali, come la DG per i beni librari, gli istituti culturali ed il diritto d'autore, che ora viene denominata DG per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d'autore, o la DG per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee ora denominata DG per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee.