Labirinto Ducale offre una visione di Palazzo Ducale “capovolta” per non fermarsi alle apparenze, sedotti e catturati dalla trappola dorata del Mito di sé costruito dalla Serenissima, ma per decifrare il vero significato del complesso alfabeto di simboli e messaggi che essa ha voluto trasmettere a chi si addentri nel “Tempio del Potere” veneziano.Varcarne la soglia, infatti, vuol dire oltrepassare una duplice linea di confine, storico-artistica da un lato, magico-misterica dall’altro, con il rischio di smarrirsi in un autentico “labirinto esoterico”, riverbero di un’identità ancestrale nella quale storia e leggenda affondano le proprie radici, mescolandosi e materializzandosi nell’utopia di un miraggio divenuto realtà: un palazzo e una grande città saldamente edificati su fondamenta liquide. Un paradosso dunque, ai limiti della scienza e della logica... La follia della “pietra sull’acqua”. Questa guida vuole aiutare a uscire indenni e più consapevoli da questo 'labirinto'; e lo fa offrendo un percorso esplorativo che coincide con quello “ufficiale”, ma proietta il lettore/visitatore in una dimensione magica misteriosa, esaltata a sua volta dalla forza evocativa delle immagini fotografiche. Muovendosi tra spazi oscuri e inquietanti o attraverso preziosi saloni, dove un’incombente ostentazione di gloria sembra inghiottire chi osserva ammirato, il libro mette a nudo la natura “alchemica” di Palazzo Ducale quale “pietra filosofale” dei veneziani e ricorda a ogni passo che l’amore per l’arte e lo stupore per la bellezza non devono mai offuscare la verità.
Il volume Labirinto Ducale, riprende l’ispirazione e amplifica gli spunti dello spettacolo teatrale Giganti, viaggio in Utopia, scritto sempre da Federico Moro e nato per essere messo in scena proprio a Palazzo Ducale dalle compagnie Teatrocontinuo e Tarantàs.